Pellegrinaggi

"ISTANBUL E SUI PASSI DI SAN PAOLO"

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Dal 01 giugno al 08 giugno

 

Pellegrinaggio/Viaggio culturale

 

 

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In quel vento la presenza di Dio

Giugno 2015

 

Viaggio in Turchia - Sulle orme di San Paolo

 

Il viaggio in Turchia, da poco concluso, è stato sicuramente molto avventuroso, in una settimana abbiamo percorso migliaia di chilometri, viaggiando in aereo, in pullman e in barca.

Abbiamo cambiato hotel per ben cinque volte e visitato innumerevoli musei e siti archeologici (Efeso – Göreme – Iconio – Gerapoli – Laodicea), una fabbrica di tappeti fatti a mano ed un laboratorio di ceramica. Abbiamo visitato le bellissime moschee di Istanbul e le chiesette scavate nella roccia dei padri Cappadoci a Göreme.

Siamo scesi sotto terra per visitare la città sotterranea di Kaymakli e saliti in alto con la funivia per vedere l’acropoli di Pergamon. A bordo di una mongolfiera sui monti della Cappadocia abbiamo poi ammirato il sole che sorgeva e lo splendido panorama dei giganteschi funghi rocciosi.

Non meno intensa è stata la parte spirituale del viaggio, a cominciare da Tarso, la città natale di San Paolo. Lì due suore ci hanno accolto con tanta gioia e spiegato com’è difficile portare avanti la loro missione in una terra non cristiana. E poi la messa celebrata al Santuario della casa della Madonna, e con grande meraviglia abbiamo appreso che la madre di Gesù è venerata anche dai fedeli musulmani del luogo.

Ma sicuramente l’esperienza che tutti noi non dimenticheremo mai è stata la Santa Messa celebrata in una chiesa rupestre della Cappadocia. Siamo arrivati li pensando di trovare tutto l’occorrente per poter celebrare la Messa, ma con grande sorpresa ci siamo resi conto che oltre ad un altare di roccia, con dei fiori ormai secchi, ed alcuni banchi per sedersi, la chiesetta era spoglia.

Stavamo quasi per arrenderci quando in un angolo nascosto abbiamo trovato un calice di creta, un pò di vino in una bottiglia ed una veste sacerdotale avvolta. E il pane? Poco lontano avevamo incontrato un gruppetto di uomini che stavano facendo un pic-nic, a loro abbiamo chiesto ed ottenuto gentilmente un pezzo di pane. E con quel pezzo di pane offertoci da degli sconosciuti e quel vino lasciato lì da qualcuno prima di noi abbiamo celebrato la più intensa delle Messe, con il fruscio del vento che fischiava attraverso le finestre scavate nella roccia: era come se in quel vento ci fosse la presenza di Dio.

A conclusione del viaggio posso dire che San Paolo non è passato invano in questa terra e che tanti piccoli focolai di cristianità sono rimasti. La speranza è che questi focolai possano crescere e trasformarsi un giorno, in un incendio. Per quando riguarda poi i timori avuti prima della partenza, si sono dimostrati del tutto infondati: abbiamo incontrato persone affettuose e gentili come il nostro autista e la nostra guida che sono diventate subito parte del nostro gruppo.

Ringrazio tutti i miei compagni di viaggio per l’allegria e complicità che c’è stata tra di noi, e ringrazio la nostra Lucia per il buon espresso che ogni giorno preparava per tutti  noi.

Un grazie speciale va a don Gregorio, senza di lui questa bellissima esperienza non sarebbe stata possibile.

Vi abbraccio tutti e al prossimo viaggio.

 

Tina D'Agruma


Le vostre testimonianze:

 

In questo pelligrinaggio,sui passi di San Paolo abbiamo visitati vari posti,tra cui la citta`
di Tarso. Nella citta`nativa di San Paol abbiamo visitati la chiesa di San Paolo e li abbiamo incontrate delle Suore,
che anche nonostante rischiano la loro vita,rimangono fedele a Dio.
Abbiamo proseguito per la Capadoccia,un paesaggio molto roccioso.Li siamo entrati in un grotta,questa
grotta era  toccande della sua semplicita`e nello stesso tempo, bellissima.
Era la chiesa dei fedeli di quel epoca.La sensazione che abbiamo provato,del Omelia di Don Gregorio e`stata molto toccande.Sembravamo di essere come gli apostoli nel cenacolo.
Nel nostro percorso ci siamo fermati a Pamukele,la sensazione che provi di mattina presto, e di andare sulle cascate bianche con Aqua termiche,  e`bellissimo. Cose belle che ci regale la natura li  sentivo la tranquillita`e la pace di Dio, cosi vicino.
Poi proseguento il nostro percorso, ci siamo fermati a Efeso.Questa citta`anticha ci ha fatto vivere delle sensazione di come vivevano i Romani in quel periodo.
E infine siamo arrivati ad Istanbul.Una citta`bellissima ,divisa  tra l`oriente e  l `occidente.Nel visitare le due moschee
piu importande di Istanbul ,siamo rimasti molto stupiti di come sono imponente e belle.
Nonostande tutti i pregiudizzi dei nostri fratelli musulmani,abbiamo avuti la sensazione di stare con persone molto
accogliente e ospitali.
 
Tina Iapichino

Prima di iniziare a raccontare la mia esperienza di questo pellegrinaggio sui i passi di san Paolo in turchia, volevo ringraziare tutti e stato veramente un gruppo di fratellanza e di amore una Vera famiglia e pieno di serenita ma se tutto questo e stato possibile dobbiamo ringraziare il nostro don gregorio che per noi e stato in questo pellegrinaggio  Gesu con i suoi Apostoli e ho scoperto di nuovo dentro di me parola comunita parola che avevo perso dimenticata chiusa in un casetto e riscoprire di nuovo di appartenere ad una famiglia grande che e la chiesa i fratelli e stato come una lampadina che si e riaccesa.
Già appena arrivati a Tarso nella citta di San Paolo, parlando con delle suore abbiamo capito come è difficile in turchia terra di fratelli musulmani proclamare il vangelo di gesù vivo, ma quelle suore erano così piene di spirito santo e amore che pur sapendo di combattere con la morte sorridevano. Dentro di me e nata una riflessione: noi che viviamo in Europa possiamo proclamare il vangelo senza timore senza ostacoli, invece noi ci nascondiamo, ci vergogniamo di proclamare il vangelo parola di vita.
Nel secondo giorno dovevamo celebrare la Nostra messa in una grotta arrivati. Li ci siamo accorti che non cera niente nè pane e nè vino per celebrare e li tutti ci siamo guardati osservati ma nei nostri sguardi avevamo la certezza che Dio non ci abbandonava ma ci metteva alla prova;poi d'improvisso abbiamo trovato sia il  pane che il vino. Don Gregorio con il suo carisma, sguardo e omelia ci ha fatto vivere la Santa Messa come i primi apostoli nel cenacolo come quando gesù faceva questa messa che rimarrà sempre nei nostri cuori.
Nel Quarto giorno siamo stata nella città di Konja e abbiamo celebrato la santa messa nella chiesa di san Paolo, anche lì abbiamo incontrato sorelle nella fede e di nuovo sentire la brutta realtà dei Cristiani in turchia. Lì ci siamo riuniti tutti in preghiera, perchè nonostante tutto, avevamo la consapevolezza che Dio c'era c'è e ci sarà sempre in questa terra dove è nato il Cristianesimo. Poi ci siamo fermati dov'è la Tomba di San Filippo e lì riuniti di nuovo in preghiera, abbiamo veramente sentito il soffio dello spirito Santo che sempre ci guidava in questo pellegrinaggio, nel pomeriggio siamo stati nella Tomba di san Giovanni Apostolo, il Discepolo che Gesu amava di più, e infine la sera nella casa di Maria anche lì con tante difficolta abbiamo celebrato la santa Messa. Don Gregorio ci ha fatto sperimentare un Gesù vivo, pieno d amore che nonostante i nostri difetti lui ci ama così come siamo ed e sempre pronto li a stendere la sua mano potente su di noi.
Infine i nostri ultimi giorni a Istanbul città bellissima; anche lì ci sono comunita cristiane, i nostri fratelli si incontrano ogni domenica per pregare e celebrare la santa Messa nonostante la paura ma per loro l'amore di Dio e piu forte della paura, qui ce il cristianesimo autentico.
E' stato un pellegrinaggio bellissimo, che rimarra nei nostri cuori e vorrei concludere con una poesia del nostro fratello Mevlana che ci accompagnato in questo pellegrinaggio:
 
si come fiume nell'aiutare gli altri e per la generosità
si come il sole per la compassione e per la Pietà
si come la notte nel nascondere i difetti degli altri
si come morto nella furia e nel nervosismo
si come la terra per la modestia e umiltà
si come il mare per la tollerenza
si come sembri o sembra come sei
 
Luisa Napolitano

Commenti


    " PORTOGALLO/SPAGNA"

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    Date dal 13 al 18 maggio

     

    Pellegrinaggio/Viaggio culturale

     

    (Lisbona, Fatima, Santiago de Compostela)

     

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    IL PELLEGRINAGGIO VISTO CON I NOSTRI OCCHI

     

    Ci siamo messi in cammino per raggiungere una meta, cosi è iniziato il nostro pellegrinaggio.

    Atterrati a Lisbona abbiamo subito iniziato la visita guidata della città con la famosa torre di Belem e poi la bellissima cattedrale di San Girolamo, ricca di storia e di profondo significato religioso.

    Nel pomeriggio ci mettiamo in cammino per Fatima per incontrate la Mamma Celeste.

    Un incontro che ha toccato profondamente i nostri cuori, come una mamma che si inchina su di noi benedicendoci.

    Siamo rimasti due giorni a Fatima, omaggiando la tomba dei pastorelli e il museo “Fatima - Luce e pace” dove sono raccolti tutti i voti e i doni offerti alla Madonna, fra cui la pallottola che colpì Giovanni Paolo II nell’attentato a Piazza San Pietro incastonata nella corona della Madonna, fatta con 8 kg di oro, e 2400 pietre preziose.

    Che tristezza ripartire, ma bisognava continuare.

    Ci avviamo verso Santiago di Compostela facendo una sosta a Braga in Portogallo dove abbiamo visitato il santuario del Buon Gesù.

    In questa bellissima chiesa,  insieme ad una comunità spagnola,  abbiamo celebrato la Santa Messa, in quanto il nostro parroco parla bene anche lo spagnolo.

    Si continua verso Santiago de Compostela, qui visitiamo la città e la bellissima cattedrale dove si trova la tomba dell’apostolo Giacomo.

    Dopo la S. Messa abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla cerimonia del “BOTAFUMEIRO” (incensiere), alto 1.60 metri con un peso di 50 kg. (l’incensiere più grande del mondo) .

    in occasione di Messe Solenni, questo grande incensiere viene fatto oscillare dai “TIROBELIEROS”: uno spettacolo davvero molto emozionante vissuto con un po’ di apprensione, tanto era veloce e volava sulle nostre teste.

    Riprendiamo il cammino verso Capo di Finisterre in Spagna (detto anche la fine del mondo in quanto si pensava ai tempi remoti che lì finiva il mondo di fronte alla grande distesa dell’Oceano che si osserva davanti ai nostri occhi).

    Questa escursione ci ha permesso di ammirare paesaggi e spiagge bellissime della costa galiziana.

    Lasciamo la Spagna e ritorniamo a Lisbona, ultimo giorno di pellegrinaggio.

    Prima di recarci all’aeroporto, facciamo una visita alla Cattedrale di Lisbona e alla chiesa di S. Antonio, eretta sui resti della casa paterna del Santo. Giova ricordare che comunemente chiamato Sant’Antonio di Padova (luogo dove è morto), Sant’Antonio non era italiano ma portoghese e nato proprio a Lisbona. Infatti i portoghesi, come gli italiani, nutrono una profonda devozione verso il Santo delle grazie impossibili. Quest’ultima tappa è stata per noi molto importante  e significativa, perché la nostra comunità porta il suo nome, abbiamo visto la fonte battesimale dove ha ricevuto il battesimo, e la casa natale, pregando per la nostra comunità e per tutti i nostri parrocchiani.

    Si ritorna a casa con un pò di magone in gola, portandoci dentro quello che abbiamo vissuto in questi sei giorni. Sicuramente siamo rientrati a casa più  ricchi interiormente, e grati a Don Gregorio, per averci dato la possibilità di vedere tante cose, che altrimenti non avremo mai avuto l’opportunità di conoscere e visitare.

    Da non trascurare la sua figura spirituale che ancora una volta ha contribuito al nostro arricchimento spirituale.

    GRAZIE Don Gregorio per averci condotti sulle orme di Maria Regina e Madre nostra, e sul sentiero di S. Giacomo.

     

    Lucia e Serafina

    Commenti

       Rocco e Annarita - 19/05/2015 - 15:56

      In relazione al Pellegrinaggio effettuato a Fatima e Santiago, non possiamo che esprimere un parere positivo e di apprezzamento; l’organizzazione è stata assolutamente pregevole. A partire dal promotore (don Gregorio), per passare alle guide turistiche, per finire con l’autista del pullman, hanno dimostrato preparazione, competenza e gentilezza sicuramente da apprezzare. Le strutture alberghiere che ci hanno ospitato sono state certamente pregevoli , come pure lo svolgimento del tour e la parte religiosa. Di sicuro siamo tornati a casa sereni, soddisfatti e con un piccolo ma importante bagaglio culturale in più. Un grazie di cuore a don Gregorio che ha organizzato questo pellegrinaggio.
      Cordiali saluti, Rocco e Annarita

       

      carrino serafina -19 05/2015 - 14:50

      eccoci tornati...... che dire !!!!! come le cose  belle finiscono troppo presto , e stato un pellegrinaggio questo che mi portero nel cuore , mi sono messa   in cammino per raggiungere qualcosa CHE GIA PORTAVO dentro , ma che avevo smaritto nei percossi della mia vita, ho trovato l´amore di una mamma , e mi sono finalmente sentita figlia , figlia amata , e protetta....  ho potuto pregare sulla tomba di san Giacono apostolo di Cristo, e stata una grande emozione, e credo che tutti abbiamo vissuto quasi le stesse emozioni , non si puo rimanere impassivi quando hai fede, abbiamo visto tante di quelle cose che dovremo stare qui a scrivere per giorni, bellissimo e ugualmente interessante la parte culturale del pellegrinaggio , arrivare fin dove si pensava che li finiva il mondo , e stata una grande emozione ,e non da meno bello e intenso e stato il nostro stare insieme , in amore e in armonia, scherzando e ridendo , anche la stanchezza non si sentiva .. questo pellegrinaggio non era nei miei programmi , ma sono ultrafelice di averlo fatto , per tanti motivi , un grazie particolare aDon Gregorio che ci da la possibilita di visitare questi luoghi che di sicuro non avremo mai visitato , e grazie alla  Mamma celeste che ha guidato il nostro andarle incontro......

       

      don Gregorio -19/05/2015 - 13:52

      Questo pellegrinaggio lascia sicuramente nel cuore di chi ha partecipato un segno nel cuore. Abbiamo vissuto giorni indimenticabili sotto la protezione della Vergine di Fatima e sulla tomba dell'apostolo San Giacomo. Molto interessanti anche le escursioni culturali che hanno indubbiamente rinsaldato i vincoli di fraternità e di amicizia dei partecipanti. Un grazie di cuore a tutti i miei pellegrini e ... arrivederci al prossimo viaggio!